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Il sindaco Scaramellini: «Vogliamo offrire nuove opportunità ai nostri giovani per proseguire gli studi»
(Sondrio, 4 settembre 2026) - Aumento degli iscritti alla laurea triennale in Ingegneria informatica del Politecnico e apertura verso altri atenei, per offrire ai nostri giovani l'opportunità di proseguire gli studi universitari senza spostarsi da Sondrio. È un progetto che si sta affermando quello avviato dal sindaco di Sondrio Marco Scaramellini due anni orsono, che ha trovato il sostegno e la collaborazione di Provincia e Apf. Di fronte a costi sempre più alti per raggiungere le sedi universitarie, il territorio risponde portando i corsi di laurea in valle. A un anno dal promettente esordio del corso del Politecnico, e con quello dell'Università degli Studi di Milano Bicocca in Infermieristica operativo da anni, il sindaco Scaramellini ha avviato una serie di confronti con altre università della Lombardia, sia pubbliche che private, per valutare l'attivazione di corsi di laurea e master in ambiti diversi dall'informatica, ampliando la scelta per i giovani valtellinesi.
L'offerta di posti nelle residenze universitarie e negli studentati è largamente inferiore rispetto alla domanda e la ricerca di un alloggio nelle città che ospitano atenei, in Lombardia e in altre regioni, sta diventando sempre più difficile e, soprattutto, esosa. Una situazione che, in particolare negli ultimi anni, ha costretto molti ragazzi a optare per i viaggi quotidiani, dove possibile, o, addirittura, a rinunciare agli studi. «Purtroppo è quello che stiamo vivendo oggi - sottolinea il sindaco Scaramellini -: fino a pochi anni fa si andava incontro a spese tutto sommato sostenibili, seppure per molti con grandi sacrifici, ma oggi l'ostacolo dei costi per gli studenti fuori sede sta diventando insormontabile. Parlando con genitori di ragazzi che frequentano le scuole superiori ho percepito preoccupazione e scoramento, per questo diventa fondamentale portare i corsi di laurea a Sondrio, potendo contare sull'aiuto delle nuove tecnologie, sul sostegno della Provincia e sulla collaborazione di Apf Valtellina, com'è il caso della triennale in Ingegneria informatica del Politecnico. Sono passaggi tutt'altro che semplici, ma l'impegno da parte nostra è massimo, perché ritengo fondamentale, oltre che doveroso, consentire a tutti i nostri giovani che lo desiderano di proseguire gli studi a livello universitario. Tra l'altro, la modalità ibrida favorisce anche gli studenti con un impegno lavorativo part time, che, senza doversi spostare, possono conciliare i due impegni».
Il corso di laurea in Ingegneria informatica del Politecnico, lanciato lo scorso anno, erogato in modalità ibrida, con lezioni online e attività in presenza con il supporto di tutor, è perfettamente allineato, per qualità dei contenuti, docenti e modalità didattiche, a quello di Milano. I costi di iscrizione sono identici a quelli previsti per gli studenti in sede e variano in base all’Isee. Ai sei studenti del primo anno, che hanno svolto tutti gli esami a Sondrio, in contemporanea con Milano, si aggiungeranno i dieci nuovi iscritti per il 2026/2027: un buon risultato, a conferma dell'interesse crescente nei confronti della proposta accademica.