Descrizione
Il Comune di Sondrio con il Cai e il Servizio Glaciologico Lombardo per un'esposizione sulla trasformazione del paesaggio
(Sondrio, 25 settembre 2026) - Un progetto internazionale tra Sondrio e la Romania, incentrato sulla trasformazione del paesaggio alpino, nato dal desiderio di mettere in dialogo le fotografie storiche di Alfredo Corti, alpinista, fotografo e studioso delle Alpi, con immagini contemporanee degli stessi paesaggi, creando un confronto diretto tra la montagna documentata nel passato e quella che possiamo osservare oggi. La mostra "Le Alpi di Alfredo Corti. Memoria del paesaggio. Futuro della montagna" è stata realizzata dal Comune di Sondrio, attraverso Cast, il Castello delle storie di montagna, in collaborazione con il Cai, Enrico "Beno" Benedetti, Alex Paganoni, Gabriele Erba, Sebastiano Erba e il Servizio Glaciologico Lombardo. La sua prima sede è il Museo Olimpia di Brasov, in Romania, dove è stata inaugurata il 21 settembre. L'esposizione propone un viaggio attraverso un secolo di immagini e di storia alpina, nel quale la memoria diventa strumento per leggere il presente e interrogarsi sul futuro della montagna. Le Alpi di Alfredo Corti non sono soltanto quelle che appartengono al passato: sono un patrimonio vivo, la cui conoscenza e conservazione riguardano le generazioni di oggi e quelle di domani.
Il progetto si inserisce nell’ambito delle collaborazioni internazionali sviluppate dal Comune di Sondrio, tramite le associazioni Assomidop, IAMF e Alpine Film Festival di Brasov, e dai Musei Civici, attraverso l’International Mountain Museums Alliance e il Museo Olimpia, e si propone come occasione di confronto e collaborazione tra istituzioni museali, enti di ricerca, associazioni e soggetti impegnati nella valorizzazione della cultura della montagna. «Come Amministrazione comunale crediamo molto nell’internazionalizzazione e nell’apertura verso altre culture - afferma l’assessore alla Cultura, Educazione e Istruzione Marcella Fratta - e questo è il risultato del nostro essere presente come associazione Assomidop nell’associazione Internazionale IAMF e come Musei civici in IMMA. Durante Sondrio Festival, a novembre, ospiteremo una mostra curata dal Museo Olimpia di Brasov e abbiamo contribuito ad arricchire l’Alpin Mountain Festival di Brasov con la mostra su Alfredo Corti, ponendo a confronto la sua visione delle montagne con foto scattate sulle stesse cime da Beno, Alex Paganoni, Gabriele Erba e Sebastiano Erba. Un modo per celebrare la passione per l’alpinismo, le bellezze delle nostre Alpi e mettere in guardia sui cambiamenti dovuti al cambiamento climatico. Crediamo in questo genere di iniziative come strumento educativo, come stimolanti occasioni per la promozione di comportamenti rispettosi dell’ambiente e come invito alla ricerca continua».
Attraverso fotografie realizzate a distanza di decenni, la mostra restituisce la capacità delle immagini di diventare documenti del territorio e, allo stesso tempo, strumenti per interrogarsi sulle trasformazioni del paesaggio alpino. Particolare attenzione è dedicata ai ghiacciai e alla loro evoluzione: le fotografie storiche di Corti vengono affiancate da immagini contemporanee e da contributi della Società Glaciologica Lombarda e di Enrico Benedetti, Gabriele Erba e Sebastiano Erba, trasformando il confronto visivo in un'occasione di conoscenza e riflessione sul futuro delle montagne. La fotografia viene così presentata non soltanto come testimonianza di un'epoca, ma come una forma di ricerca capace di conservare la memoria dei luoghi e di fornire nuovi strumenti per comprenderne le trasformazioni.
La mostra è stata inaugurata alla presenza della presidente di Assomidop Marcella Fratta, in rappresentanza del Comune di Sondrio, del vicepresidente Angelo Schena, per il Cai, del direttore del Museo Nicolae Pepene, del console onorario per l’Italia Emanuele Bagnasco, di Ioana Schiopiu, che ha curato l’allestimento, davanti a un pubblico curioso e interessato formato da cittadini di Brasov, da italiani residenti nella città della Transilvania e da turisti di varia provenienza. «La calorosa accoglienza ci ha commosso - riferisce l'assessore Fratta -: anche l’Istituto Italiano di Cultura di Bucarest ha riportato la presenza di ospiti Italiani a Brasov facendo riferimento alla mostra. Ora confidiamo nella collaborazione del Cai per poter proporre le foto dell’Archivio Corti anche a Sondrio nel 2027».