Descrizione
Rinvenuti sotto il pavimento della chiesa durante i lavori di restauro sono esposti nella sezione di Arte Sacra
(Sondrio, 30 gennaio 2026) - Il progetto "Fragmenta picta", dedicato allo studio, alla ricomposizione e alla valorizzazione dei frammenti di intonaco dipinto provenienti dalla chiesa di Santa Maria della Sassella, sarà presentato lunedì 2 febbraio, alle ore 17.30, a Palazzo Sassi de' Lavizzari, sede del Museo Valtellinese di Storia e Arte, a Sondrio. I frammenti erano stati rinvenuti alla fine degli anni Novanta, nel corso dello scavo archeologico condotto sotto il pavimento della chiesa, in occasione dei lavori di restauro. Il complesso contesto stratigrafico, caratterizzato dal sovrapporsi di almeno cinque fasi d’uso dell’edificio, ha restituito un nucleo significativo di lacerti riferibili alla precedente chiesa quattrocentesca, sepolti contestualmente alla ricostruzione dell’attuale edificio rinascimentale.
Lo studio sistematico dei materiali e il paziente lavoro di ricomposizione, realizzati nel 2013 a cura di Silvia Paola Amarillis Papetti, di Veronica Dell’Agostino e della Direzione del Mvsa, hanno consentito di individuare circa venti gruppi omogenei di frammenti, riconducibili a una decorazione parietale di carattere devozionale, articolata in immagini accostate lungo le pareti laterali dell’aula. Tra le raffigurazioni riconosciute figurano due Virgo lactans, una rappresentazione trinitaria (Thronum Gratiae), immagini della Vergine con il Bambino e figure di santi, talvolta identificabili grazie ai resti dei tituli dipinti. Una data graffita, il 1462, individuata su un frammento pertinente al Thronum Gratiae, fornisce un importante terminus ante quem per l’esecuzione di questo nucleo di pitture murali, attribuibili a una maestranza attiva in ambito lombardo, ancora legata a una sensibilità tardogotica e riconoscibile anche in altri contesti della valle dell’Adda.
Per la prima volta, i frammenti vengono ora presentati al pubblico all’interno della sezione di Arte Sacra del Museo Valtellinese di Storia e Arte, in un allestimento appositamente concepito e dedicato alle opere provenienti dalla chiesa di Santa Maria della Sassella, luogo simbolico e profondamente identitario, da sempre considerato la chiesa più cara ai sondriesi. L’esposizione restituisce visibilità a testimonianze fragili e preziose, consentendo di cogliere, attraverso i lacerti ricomposti, un capitolo poco noto ma di grande interesse della storia artistica e devozionale del territorio. La presentazione del progetto Fragmenta picta offrirà l’occasione per approfondire le fasi di studio, le scelte metodologiche e il valore storico-artistico dei frammenti, inserendoli nel più ampio racconto della chiesa della Sassella e del patrimonio conservato dal Mvsa.