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ALLERTA GIALLA RISCHIO VALANGHE

Data di pubblicazione

18-02-2026

Livello di allerta

GIALLA

Descrizione

Per la restante parte della giornata di oggi 18/02 si prevede cielo sereno o poco nuvoloso con copertura in aumento nel corso del pomeriggio. Precipitazioni in generale assenti, salvo nevischio poco significativo portato da Nord sui crinali di confine e deboli in tarda serata sull’Appennino, nevose oltre 1000-1200 metri. Venti in rapida attenuazione nelle prime ore notturne; poi deboli in rotazione da Sud sui rilievi, variabili in valle con rinforzi sulle creste in serata. Per la giornata di domani 19/02 sono attese precipitazioni diffuse sui settori meridionali a partire dalla notte, in rapida estensione al resto della regione nel primo mattino, più insistenti e significative sui settori sudorientali ed in graduale esaurimento a partire da Ovest, nella seconda parte della giornata. Limite della neve molto variabile: tra 600 e 1000 metri sulle Prealpi centrorientali, tra 300 e 1000 metri sulle Alpi, l’Appennino e i settori più occidentali, con passaggio da pioggia a neve e nuovamente a pioggia alle quote più basse nel corso dell’evento. Al di sotto dei 600 metri accumuli al suolo irregolari e temporanei, al più di pochi centimetri, nelle valli e sulla Pianura Occidentale, altrove poco probabili; tra 600 e 1200 metri possibili accumuli più significativi ma variabili con la quota fino ad un massimo di 5-20 cm, con le precipitazioni più intense sui settori orientali dove la quota neve tenderà però ad essere più alta. In quota sono previsti accumuli tra 20 e 40 cm sulle Prealpi centrorientali e le Retiche orientali, tra 10 e 20 cm su Retiche centroccidentali e Lario. Venti da deboli a moderati ma con raffiche localmente forti, in rotazione nel corso della mattinata da Sud a Nord sui rilievi, da Est a Ovest in Pianura. Per quanto riguarda le condizioni nivologiche, sui settori retici nelle ultime 48 h sono caduti 10-20 cm di neve fresca che i venti settentrionali hanno ridistribuito formando nuovi accumuli in prossimità di creste e in conche ed avvallamenti. Tali accumuli sono debolmente ancorati al vecchio manto nevoso e possono cedere già con debole sovraccarico. I pericoli sono marcati sui pendii esposti a Nord non ancora scaricati posti oltre i 1700 metri, dove la stabilità dell’intero manto è precaria ed è probabile innescare il distacco già con debole sovraccarico anche con propagazione a distanza provocando, a livello locale, valanghe anche molto grandi. Possibili distacchi spontanei di lastroni di superficie nelle zone ripide più soggette ad accumulo da vento; sui versanti esposti a settentrione tali distacchi possono innescare valanghe anche molto grandi. In particolare sulle Retiche Occidentali, Retiche Centrali, Prealpi Lecchesi, Orobie Bergamasche, Orobie Valtellinesi, Retiche Orientali e Adamello, la situazione nivologica risulta instabile soprattutto sui versanti ombreggiati oltre i 1700 metri, dove la neve recente poggia su un manto con strati basali deboli, ricostruiti e particolarmente fragili; il distacco può essere provocato già con debole sovraccarico anche con propagazione a distanza. Le valanghe provocate possono essere grandi e a livello isolato anche molto grandi. Il forte vento da Nord ha inoltre determinato la formazione di accumuli e lastroni di dimensioni anche rilevanti in prossimità delle creste, nelle zone sottovento e all’interno di conche e avvallamenti; tali depositi risultano instabili e soggetti a distacco già con debole sovraccarico.

Ultimo aggiornamento: 18/02/2026, 17:15

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