Descrizione
Per la restante parte della giornata di oggi 16/02 si prevede in Lombardia meteo generalmente sereno o poco nuvoloso salvo addensamenti sulle creste Alpine di confine, dove si potrà avere debole nevischio portato da Nord. Dalla notte venti settentrionali forti o molto forti sulle creste Alpine e Prealpine con favonio nelle valli esposte, in attenuazione a partire dai settori occidentali a metà giornata. Dal pomeriggio nuvolosità in aumento con venti dai quadranti occidentali più moderati in quota, ed in serata deboli precipitazioni diffuse sui rilievi più settentrionali di confine, più isolate sulle Prealpi. Minime in calo, massime in calo sulle Alpi, in aumento altrove. Per la giornata di domani 17/02 si prevede tempo molto nuvoloso sulle Alpi con deboli nevicate sul confine settentrionale, altrove in generale sereno o poco nuvoloso con qualche passaggio di nubi in quota. Venti da Nord forti o tratti molto forti sui rilievi, venti moderati o a tratti forti da ovest sulla pianura, rafficati e a carattere di foehn. Si attendono sui rilievi oltre 600-800 mslm vento tra 20-35 km/h e raffiche tra 35-70 km/h. In alta quota venti forti o a tratti molto forti, con raffiche oltre 70 km/h. Per quanto riguarda le condizioni nivologiche il vento forte proveniente da Nord eroderà creste e dorsali soprattutto sui versanti settentrionali ridistribuendo sia la nuova neve che il manto soffice pregresso in conche ed avvallamenti. I pericoli maggiori restano situati sui pendii esposti a Nord non ancora scaricati posti oltre i 1700 metri, dove la stabilità dell’intero manto è precaria ed è probabile innescare il distacco già con debole sovraccarico anche con propagazione a distanza provocando, a livello locale, valanghe anche molto grandi. Possibili distacchi spontanei di lastroni di superficie nelle zone ripide più soggette ad accumulo da vento. Sulle Prealpi Lecchesi, Orobie Bergamasche, Orobie Valtellinesi, Adamello, e in particolare sulle Retiche Orientali, Occidentali e Centrali, la situazione nivologica rimane instabile soprattutto sui versanti ombreggiati oltre i 1700 metri, dove la neve recente poggia su un manto con strati basali deboli, ricostruiti e particolarmente fragili; il distacco può essere provocato già con debole sovraccarico anche con propagazione a distanza. Le valanghe provocate possono essere grandi e a livello isolato anche molto grandi.